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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID- Capitolo 5


Friday, November 6, 2020

20201020_144654.jpg

(Art by Morcky)

Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (tranne il sabato e la domenica).

    PREMESSA. LA MIA QUARANTENA FU QUELLA CHE FU

    Capitolo 5

    Il Giappone e l’altro lato

    - Oh Alex, come va?
    - Va male, come deve andare?
    - Perché?
    - E che ti devo dire…
    - Da quello che leggo sui giornali in Cina la situazione si va normalizzando…
    - Ma il problema non è il morbo…
    - E cos’è?
    -Tutta sta rottura di scatole che c’è intorno.
    - Ma voi state bene? Sukiyaki come sta? E tua figlia?

    - La bambina, Eurasia, sta bene. Mia moglie anche, sta con sua madre e la pancia cresce.
    - Ah! Non è con te?
    - Forse non ci siamo sentiti in quei giorni ma non è a Canton.
    - E come mai?
    - Ti ricordi che eravamo tornati in Francia, per salutare i miei, e poi eravamo andati a passare il chunjie a Londra?

    - Ah sì, è vero, adesso mi ricordo
    - Avevamo comprato il biglietto con un anno di anticipo. Eravamo partiti perché la situazione in Cina sembrava sotto controllo.
    - Sì, sì, scusami mi era passato di mente.
    - La mamma di Sukiyaki ci ha telefonato che stavamo ancora al ristorante. Pensa che in quel momento stavo salutando tua sorella che avevamo incontrato mentre ci stavamo sedendo.
    - Sì, mi avevi anche mandato un messaggio, per dirmi che vi eravate incontrati.
    - Ecco non abbiamo nemmeno finito di mangiare il coccodrillo, che siamo dovuti rientrare in albergo: l’apocalisse: il contagio, la segregazione e le zone rosse.
    - Ok, quindi avete raccolto armi e bagagli e siete rientrati a casa.
    - E no! Siamo rientrati a casa, sì! Ma a casa della mamma di Sukiyaki. Mia suocera aveva già provveduto a pagarci tre biglietti di sola andata per nasconderci in Giappone.
    - Ma perché in Giappone?
    - Perché subito dopo il capodanno cinese sembrava un posto tranquillo.
    - E non potevi fermarti anche tu là?
    - Sì, ma il consolato francese ha riaperto e io sono rientrato a lavorare, ma Sukiyaki ed Eurasia, non sono partite…
    - E perché?
    - Perché c’erano zero casi e sembrava che il contagio non sarebbe mai arrivato in Giappone e ho preferito che rimanessero al sicuro.
    - Uhm.
    - Perché tu che cosa avresti fatto?
    - Non so cosa avrei fatto. E adesso sono ancora là?
    - E adesso sono ancora là, anche se è arrivato il contagio.
    - E perché non rientrano?
    - Perché non posso chiedere a mia moglie incinta di partorire sull’aereo!

    DOVE ERAVAMO RIMASTI?

    Riassunto delle puntate precedenti

    • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
    • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.

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