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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 19


Thursday, November 26, 2020

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(Pic by Marco Muretti)

Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 19

Mia sorella- Londra- Stoke Newington-Porta di casa.

La moda inverno-primavera aveva consigliato ad Arianna di indossare un jeans a vita alta, modello anni ottanta, con qualche strappo sulle ginocchia, un maglione in cotone a scollo rotondo con maniche lunghe a righe orizzontali, bianche e verdi, e un cappotto oversize color senape che le scendeva sino a metà coscia.
A causa del contagio indossò guanti di pelle lavabili, gli unici che possedeva e che non poteva intonare alle scarpe: aveva scelto quelle da ginnastica blu, con righe bianche.
Sulla bocca e sul naso aveva messo una bandana di colore rosso e bianco e la sciarpa marrone, finta fantasia Burberry.

La ricerca della mascherina non aveva dato frutti.
Completavano il costume un basco di produzione catalana, degli occhiali da sole Ray-Ban e sulle spalle uno zainetto da scolaro, Eastpack, nero, in cui era contenuto il libro da leggere durante la traversata.
Era troppo paranoica?
I casi dichiarati dalla televisione pubblica lasciavano ancora un certo margine di sicurezza, ma Arianna si rendeva conto che non doveva prendere il contagio sotto gamba.
La decisione sulla strada da percorrere era stato oggetto di dibattito con il marito che, insieme ai figli, avrebbe atteso tra le sterili mura di casa.
Era sicuro raggiungere la destinazione in metropolitana, da Finsbury Park, usando la Piccadilly line?
Tempo effettivo di percorrenza, senza contrattempi: un’ora e tredici minuti, incluso lo spostamento in bicicletta sino alla stazione di partenza.
Possibilità che la metropolitana fosse affollata? Elevata.
Probabilità di contagio? Medie.
L’alternativa erano gli autobus. Tre, in totale. In caso avrebbe coperto il percorso sino alla stazione di partenza a piedi.
Tempo effettivo di percorrenza, senza intoppi, con cambi immediati, e una media di attesa di due minuti: un’ora e quarantuno.
Possibilità che gli autobus fossero affollati? Media.
Probabilità di contagio? Medie.
Decise di rischiare con la metropolitana.
Vestita e sudata, salutò i figli come se non dovesse rientrare mai più. Affidò le responsabilità patriarcali a suo figlio di otto anni, non fidandosi del marito, e chiuse la porta.
All’esterno c’erano sedici gradi. Si issò sulla bici. Sentì un lieve giramento di testa, appoggiò i piedi sui pedali e si spinse sulla via, evitando le auto.
Era da quel giorno al ristorante esotico che non si sentiva bene.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.
Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

One Response to “A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 19”


  1. A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 24 | Impresentabile - Il blog di Lucio Cascavilla Says:

    […] Cap 19 […]

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