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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 35


Friday, January 29, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 35 

Verso la California- La noche de Medellin

Mohamed si svegliò dal sogno mentre gli avvocati preparavano i contratti per farlo diventare socio di Abdu.
Una delle ragazze che passava la mattinata con lui aveva un occhio nero che non era riuscita a nascondere con il make-up e, senza farsi pregare, se la cantò.

Abdu aveva raccolto Mohamed per la strada col pollice in fuori. Quando aveva scoperto che entrambi venivano dalla Sierra Leone, invece di lasciarlo dormire sotto il tavolo di qualche fetida bettola, se lo era portato a casa.
Prima di arrivare in Colombia, Abdu suonava musica tradizionale e si guadagnava da vivere esibendosi ai matrimoni e ai funerali; durante la guerra si era nascosto in un campo profughi a qualche chilometro dalla frontiera, in Guinea, e, grazie a un lontano parente, si era trasferito in Canada.
Era stato accolto come un profugo e si era subito messo nei guai: aveva cominciato a frequentare alcuni ragazzi africani che sopravvivevano grazie a traffici loschi.
La polizia lo fermò con un po’ di marijuana nella tasca.
Un quantitativo troppo piccolo per prendere l’accusa di spaccio, ma grande per giustificarne l’uso personale.
Le forze dell’ordine sapevano con chi si era messo in società, ma con lo status di rifugiato era difficile procedere al suo espatrio.
Il parente che lo aveva accolto in casa sua, lo pregò di andarsene per non mettere nei guai il resto della famiglia.
Abdu ottenne un visto per il Messico, e da lì, lento, era sceso in Colombia dove, diceva lui, aveva fatto fortuna esportando legname; indossava mutande di seta, calze in cashmere della Mongolia e frequentava un sacco di donne: bianche, nere, gialle e mulatte.
Dopo dodici giorni che Mohamed si nutriva a quella greppia, Abdu gli propose di diventare suo socio.
La fortuna che si era tenuta a debita distanza sino ad allora, stava planando su di lui, d’un colpo.
Per la prima volta da quando era atterrato in Sudamerica, Mohamed aveva un visto che gli avrebbe permesso di essere gradito ospite della Colombia sino a fine anno.
In genere, dopo l’abbondante colazione si recava a bordo piscina, dove raggiunto da un paio di ragazze, passava tutto il giorno a consumare sigari e Cognac.
Gli sembrava strano che perdessero tempo con uno spiantato come lui, eppure ne aveva approfittato sino a che la verità non lo aveva schiaffeggiato: Abdu attirava ragazze giovani dall’Africa occidentale e dal Sudamerica con la promessa di un lavoro come modelle o indossatrici.
Appena arrivate sequestrava loro il passaporto e le costringeva a lavorare per lui.
Farcita delle mazzette di Abdu la polizia doveva arrestare un africano, e Mohamed era capitato a proposito per fungere da capro espiatorio.
Dopo che il padrone di casa era uscito per accertarsi che i suoi asset fossero fruttuosi, Mohamed si preparò.
Lasciò cadere lo zaino dal balcone della sua stanza poi, come ogni giorno, prese un sigaro e riempì un bicchiere di cognac e si recò a passeggiare nel giardino della casa. I domestici non facevano più caso a lui e lo trattavano come parte dell’arredamento.
Aveva riflettuto a lungo su cosa avrebbe potuto rubare e, alla fine, aveva preso la sua decisione.
In casa c’era l’imbarazzo della scelta.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

2 Responses to “A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 35”


  1. A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 36 | Impresentabile - Il blog di Lucio Cascavilla Says:

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  2. A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 45 | Impresentabile - Il blog di Lucio Cascavilla Says:

    […] Cap 35 […]

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