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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 41


Monday, February 8, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

 

Capitolo 41

Verso la California- Il respiro della follia

Gli tolsero le catene dai polsi e dalle caviglie e gli ordinarono di scendere. Erano arrivati: quella era Panama. Il bus li abbandonò in un campo della Croce Rossa. Riso, fagioli e acqua. E assistenza medica. Mohamed aveva i piedi doloranti e piagati e gli diedero una pomata per massaggiarli ogni sera.
Era proibito uscire dal campo, ma a ogni ora continuavano a giungere migranti. Cinesi, Cambogiani, Marocchini, Ruandesi.

Dopo una settimana arrivò un altro autobus. Direzione nord: Costa Rica.
Attraversarono la frontiera di nascosto di notte, senza fermarsi a riposare. Le piaghe sui piedi smisero di ruggire quando l’esercito li intercettò e li costrinse ad attendere sotto il sole.
A sera, dopo essere rimasti senza acqua e senza cibo per almeno dieci ore, giunse una colonna di scalcinati autobus.
Per loro in Costa Rica non c’era posto; il modo migliore per evitare tafferugli e incidenti era spedirli verso il confine il più velocemente possibile.
L’autobus li abbandonò nella foresta. Le relazioni tra i due stati non erano delle migliori. Se l’esercito Guatemalteco li avesse bloccati alla frontiera, avrebbero dovuto aspettare svariate altre settimane, sul confine, senza nessuna assistenza.

Corsero nel ventre della foresta, nascondendosi dietro le foglie, cercando di allontanarsi. I piedi di Mohamed ripresero a ululare; avrebbe avuto bisogno di scarpe da trekking, ma non c’era alcuna possibilità di potersele permettere. Il gruppo di migranti con i quali attraversava i confini cercava di evitare le città.

La polizia li fermò a pochi chilometri dal confine e li spedì in prigione per due settimane. Sei persone in una cella quattro metri per tre, un tozzo di pane, un uovo sodo e una bottiglia d’acqua; non poteva lamentarsi.

Nessuno che cercava di approfittarsi di loro, o almeno, da quel che aveva visto, degli uomini che erano in viaggio; quello che accadeva alle donne era un mistero: erano nell’altra ala della prigione.
Ancora un autobus.
Un viaggio accidentato che si fermò a Quetzaltenago. A pochi chilometri dal Messico.

Tutti proseguirono a piedi. E mentre gli altri proseguirono, lui rallentò.

All’improvviso si era fermato.
Era stanco; si era seduto sul bordo della strada a Quetzaltenango, in mezzo all’erba, e non si era alzato. Sentiva che qualcosa si stava accumulando sotto il cranio, laddove cominciava l’attaccatura dei capelli, si distese, prima ancora che arrivasse la notte, e, nel delirio, sentiva che quel mal di testa era giallo.
Non era forte, non era peculiare, il suo vaneggiamento glielo faceva sentire giallo.
Il mattino dopo si svegliò con la nausea; non riusciva a muoversi e vomitò. Non poteva fermarsi, non ora che era così vicino alla realizzazione del suo sogno.
Il mal di testa gli impediva di pensare. Sapeva che sarebbe arrivata la polizia, lo avrebbero preso e lo avrebbero arrestato.
E dopo l’arresto, cosa sarebbe successo?
Sarebbe uscito di prigione e avrebbe ripreso a camminare per andare a morire in qualche altro posto?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

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