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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 42


Tuesday, February 9, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 42

La rotta

La rotta

Torno in Europa e dove vado?
Il trattato di Schengen è stato sospeso.
Atterriamo a Bruxelles, e poi?
Affitteremo una macchina per arrivare in Germania, ma non so se riuscirò a giungervi. Abbiamo interpellato le istituzioni per sapere cosa sarebbe accaduto il giorno del nostro arrivo in Europa.
L’ambasciata tedesca ha risposto elegante: io che diavolo ne so; quella Italiana mi ha chiesto se facessi parte dei casi autorizzati a viaggiare per rientrare, e il ministero degli esteri ha risposto alla mia email con un cubitale: andrà tutto bene.
Galleggiamo nel dubbio.
Ci sono due ottuagenari che si incontrano al confine tra Germania e Danimarca, senza poterlo attraversare, un italiano che è stato allontanato da Francoforte, un francese rispedito a casa da Monaco di Baviera.
E se mi dovessero bloccare?
Che farò?
Posso arrivare in Italia, come specificato dalla lettera ricevuta dall’ambasciata, mostrando i miei documenti e la carta d’imbarco dell’aereo, con cui sono giunto in Europa, ma Abigail verrebbe fermata al primo posto di blocco e rispedita indietro in fretta e furia.
Il collegamento aereo Francoforte-Bari era una realtà delle compagnie di bandiera, ma adesso non esiste.
Non posso spostarmi in autostop, le auto non circolano. L’unica soluzione è il treno per arrivare a casa dei miei genitori. Quanto tempo impiegherei sarebbe solo un mero speculare sulle possibilità.
Giorni probabilmente.
Fermandomi a Chiasso, Milano, Bologna e Foggia, facendo il pieno di contagio e portandolo in regalo ai miei anziani genitori.
Poi resterò ancorato in una relazione a migliaia di chilometri di distanza e cominceremo una lunghissima serie di telefonate giornaliere con tantissime domande inutili: cosa hai fatto oggi?
Oggi ho letto un sacco di notizie superflue. Nulla di diverso da ieri e da domani.
E tu cosa hai fatto?
Lo stesso.
Perché se stiamo in uno stato di segregazione in due diverse parti del mondo, cosa possiamo mai raccontarci?
Una, due, tre, quattro telefonate al giorno.
Col video e senza.
Non potendo accampare scuse: mi dispiace, ero uscito, non potevo risponderti, non avevo segnale.
Per quanto tempo resteremo così?
Sino a quando non mi faranno ripartire per arrivare in Germania o in Sierra Leone.
E io alla fine dove vado?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

One Response to “A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 42”


  1. A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 51 | Impresentabile - Il blog di Lucio Cascavilla Says:

    […] Cap 42 […]

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