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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 46


Tuesday, February 16, 2021

corona.jpg Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì,  il sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 46

Verso la California- Il confine del sogno

Quella birra ghiacciata nel bar di Tecate, con una fettina di limone infilata nel collo, era un lusso, il primo, per Mohamed, da tre anni.
Di fronte a lui si era seduto un altro Africano arrivato dalla Liberia diciannove anni prima, che aveva volato sul Perù, si era arrampicato sino al Messico con l’idea di attraversare la frontiera, ma poi aveva trovato un lavoro e una donna e si era fermato lì.

- Tu vuoi andare in California, giusto?

George parlava spagnolo come un nativo del Chihuahua e inglese come un surfista di San Diego e prendeva in giro Mohamed per il suo accento Africano,. Non tornava a casa da diciannove anni, i suoi figli erano nati in Messico e una volta all’anno inviava dei soldi a sua madre e ai suoi fratelli.
Il Liberiano gli aveva offerto anche la seconda birra:
- Puoi anche decidere di attraversare la frontiera da solo, ma è un grosso rischio. È come se ti trovassi in barca e decidessi di lasciare il porto senza capire come funzionano le maree.
George era un lavoratore onesto, un coyote: aiutava gli altri a passare la frontiera, quella che lui non aveva voluto attraversare.
Con il sorriso sulle labbra comunicò a Mohamed che un lupo solitario sarebbe incorso nell’ira dei professionisti.
Se il nuovo arrivato, messicano, guatemalteco  o africano, si intestardiva a fare da solo, di notte e in silenzio, senza pagare il dovuto, era facile che fosse rispedito indietro a calci in culo.
I coyotes avevano conoscenze al di là del confine: i poliziotti erano pagati per chiudere un occhio o intervenire.
Se Mohamed si fosse fidato di George, sarebbe arrivato dall’altro lato; a piedi, in macchina, con un taxi riservato o con un bus insieme a un’altra mandria di disperati; doveva scegliere se arrivare come un re o come un pezzente e poi il resto sarebbe stato una formalità.
George era stato chiaro: in quella parte del mondo la vita di un uomo valeva poco, quasi come in Africa.
Mohamed non voleva lasciarci le penne a ridosso del sogno; aveva ancora duemila ottocento ventisette dollari, ma non voleva spenderli tutti. Sperava di tenersi qualcosa con cui sopravvivere i primi giorni in California.
- Ok! Disse Mohamed. Quanto mi costerà?
- Quanto vuoi spendere?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

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