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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 52


Thursday, February 25, 2021

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(Questo capitolo è stato realizzato con la collaborazione di Antonio De Leonardis)

Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 52

Intrigo

Carissimo Loriano,

Spero che tu non sia d’accordo con quella capra di tuo padre che mi ha ripetuto di non inviarle più certe cose. Eppure mi rendo conto che il fallimento dei sistemi di informazione derivi dall’esserci adagiati in questa bambagia culturale dove tutto sembrava perfetto e noi, anestetizzati, abbiamo creduto che ogni cosa accade perché il fato e il destino ne sono responsabili.
Ma cosa succederebbe se un bel giorno ci svegliassimo e dovessimo scoprire che il frutto del caos era in realtà strategia pianificata da scaltri governanti intenti a rubarci soldi e futuro?
Fa male poi leggere di persone che preferiscono vivere nell’ignoranza e lasciano messaggi sulla mia bacheca come questo:

Ragazza! Tranquilla che il contagio è tutto un complotto dei TERRAPIATTISTI che hanno assoldato le multinazionali per creare il VIRUS in un laboratorio Russo per potersi arricchire grazie a un vaccino con un microchip che ci impianteranno per poterci controllare e tutto ciò per depistarci mentre stanno sperimentano il 5G che modificherà il nostro DNA in modo tale che diventeremo talmente idioti da credere che la terra è piatta!…Quindi puoi tranquillamente buttare la mascherina e prenotare le vacanze estive in tutta serenità, tanto il vaccino già ce l’hanno, ma l’hanno nascosto nel cesso del bagno di Zuckerberg che nel giro di un paio di mesi lo troverà e ce lo venderà su Facebook.

Questo messaggio non fa altro che squalificarli. Il dramma che si svolge è chiaro e lampante. Tuo padre non la pensa come me, preferisce continuare a seguire i media di regime ed evita di imbarcarsi in discussioni che possano portarci a litigare. Lo trovo molto carino da parte sua, ma mi fa rabbia; nonostante io abbia le prove, lui le rifiuta come se, alla sua veneranda età, abbia deciso che svegliarsi da un incubo per scoprire la verità, sia uno shock troppo grande.
Quello che accade è pericoloso! Sveglia!!!!

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Il colonnello Lobanowsky era di casa a Wuhan. Aveva visitato la città della Cina altre quattro volte nel 2018 e ben otto volte nel 2019. Non risultano ancora sue visite in questo 2020.
Le fonti bene informate e più vicine alla sexy responsabile del laboratorio con lo status P4 di San Pietroburgo hanno parlato di un affettuoso interesse della virologa per un collega o una collega, suo pari, cinese.
Le visite, per tanto, esulavano dal lavoro, ma procedevano sulle vie dell’affetto. I colleghi cinesi, nello stesso periodo, ricambiavano con viaggi a San Pietroburgo, altrettanto frequenti.
Il spostamento più importante del colonnello Lobanowsky a Wuhan, in cui non vengono registrate visite al laboratorio, come riferisce la nostra fonte, che ha deciso di rimanere anonima, si verificano ad agosto e settembre. Due lunghi mesi in cui, il colonnello russo, è rimasto nella città, senza alloggiare in alcun albergo, ma ospite del suo amante.
Se si esclude un rapido viaggio, senza il suo innamorato, di una settimana sull’isola di Hainan, con annesso scalo di due giorni a Canton, e di cui restano tracce sulle sue carte di credito, pare che non si sia mai mossa da Wuhan.
Ma anche qui subentrano altri misteri che infittiscono la vicenda.
L’isola di Hainan è un piccolo paradiso tropicale meta dei ricchi oligarchi russi che desiderano staccare dal cocente freddo moscovita.
Complice il volo diretto da Mosca, la località è facilmente raggiungibile e amichevole per i russi.
Le scritte per le strade, nei ristoranti e nei taxi, sono tutte in cirillico, popolazione che ha colonizzato il turismo dell’isola. Resta il mistero su chi abbia potuto incontrare il colonnello in quella che è stato una breve parentesi della sua permanenza nello Hubei conclusasi poco prima che il suo amante potesse permettersi una vacanza.
Il colonnello è infatti rientrato in patria il ventinove settembre, due giorni prima che cominciassero i festeggiamenti per la festa della Fondazione della Repubblica popolare cinse.
Subito dopo questo evento, a metà ottobre, circa, c’è stata una sindrome influenzale che si è sviluppata nei dintorni di San Pietroburgo, tanto che le unità sanitarie internazionali erano state allarmate perché la tradizionale influenza sarebbe giunta con qualche settimana di anticipo.
Le persone ricoverate a causa di questa emergenza sono state almeno diciottomila. Nessuna di queste, a sentire le parole del primario di pneumatologia, di uno degli ospedali di San Pietroburgo, che ha deciso di rimanere anonimo, è stata visitata nel suo ospedale, ma non appena hanno denunciato i sintomi sono stati prelevati da ambulanze militari e trasportati in altri luoghi.
Il colonnello Lobanowsky, dopo alcuni incontri pubblici e solo quando l’emergenza è rientrata, si è recata di nuovo nello Hubei per poter partecipare alla conferenza a cui era stata invitata come uno dei relatori principali.
Nonostante al suo rientro a San Pietroburgo abbia posato senza veli per un calendario, il cui scopo era la raccolta di fondi benefici per la ricerca contro la ritrosia muscolare aritmica, da quel momento è sparita dalla circolazione e pare abbia continuato a dirigere il laboratorio P4, senza più partecipare a eventi pubblici ed evitando di recarsi a Wuhan.
La verità, su quel che è accaduto in quei giorni, la scopriremo solo quando Bat woman deciderà di fare una chiacchierata con noi giornalisti, nel frattempo resteremo con i nostri dubbi.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

3 Responses to “A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 52”


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