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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 58


Tuesday, March 9, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il  sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 58

Il battello

Cravatta Gialla cade a terra, l’ultimo sobbalzo è stato fatale. Io lo osservo distratto, coperto dagli occhiali da sole. Lui non fa in tempo a rialzarsi. La moglie prova a sorreggerlo. Non è semplice rimanere in equilibrio su tacchi dieci.
Cravatta Gialla ha un colpo di tosse e un conato di vomito. Prova a trattenersi, spostandosi gattoni, sino alla porta, ma non riesce ad arrivarci. Il mal di mare è più tenace della sua forza di volontà.

Un marinaio si avvicina per aiutarlo. Il vomito si riversa sul pavimento. Il cattivo odore è dappertutto. La donna è costernata, si porta una mano alla bocca, cercando con l’altra di far alzare suo marito.
Cravatta Gialla si rammarica, non vuole dare fastidio. Cerca di portare la mano alla tasca per allungare una mancia a chi lo sta aiutando. Altri scossoni. Il marinaio, afferrato l’uomo, ed evitando la pozza di vomito, lo trascina fuori, sollevandolo di peso. La donna rimane indecisa se seguirlo o sedersi al proprio posto.
Il mozzo con un lercio mocio si dirige nel luogo dell’incidente e comincia a spazzolare il pavimento.
Il brusio dei passeggeri diviene insofferenza. Il capitano scrolla le spalle; ridacchiando in creolo comunica la notizia agli altri due battelli che ci stanno trainando, chiedendo di aumentare la velocità.
La donna torna a sedersi. Il marito è ancorato alle braccia di due marinai che lo sostengono con la testa fuoribordo. Il molo di destinazione è un puntino all’orizzonte. I sobbalzi continuano.
Il cattivo odore, mescolatosi a quello del disinfettante, è diventato nauseabondo. Abigail ha la testa fuori dal finestrino, il vento le scompiglia i capelli.
La moglie di Cravatta Gialla balza in piedi e si lancia verso l’esterno.
Non c’è fretta, arriveremo in tempo e partiremo. Il capitano ha comunicato i nostri problemi all’aeroporto, in questi giorni non c’è traffico aereo.
Una ragazza decide che il puzzo è disgustoso e spruzza del profumo nell’aria che si colora di dolciastro.
Quattro passeggeri si alzano e si avventurano fuori. I marinai del battello li inseguono: chi si posiziona all’esterno della cabina deve indossare il giubbino di salvataggio, “please, please, please”, ripetono.
Il capitano è costretto a girarsi e il battello vira pericolosamente.
Qualche passeggero scivola.
Sento il disgusto crescere, come se dovessi tirarlo fuori con un colpo di tosse. Poi il molo si avvicina. Le onde si abbassano, in prossimità dell’approdo.
Non so quanto tempo è passato. Abigail sorride. Le manovre di attracco sono più lunghe del previsto.
Il capitano è gioioso: siamo arrivati a destinazione.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

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