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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 60


Thursday, March 11, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il  sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 60

Azione

Carissimo Loriano,

mi rendo conto che mi risulta difficile, all’interno di questa bolla chiamata segregazione, distinguere il vero dal verosimile e il falso da quello che potrebbe sembrare falso (nella lingua italiana manca una parola come falsosimile, ho cercato sul vocabolario, ma non sono riuscita a trovarla).
I social sono un simulacro; i fruitori si nascondono dietro pseudonimi per apparire ciò che non sono nella vita reale. I post e le notizie scomode, quindi, tendono a sparire senza raggiungere il cittadino, mentre le bufale galleggiano a lungo.
Io non mi perdo d’animo e analizzo tutto con occhio attento; prima che la scure della censura si abbatta sulle mie letture: copio, incollo e archivio con data, nome dell’autore e argomento.

Ho capito che tuo padre non apprezza questa mia nuova veste di investigatrice dei misteri del mondo, ma la tollera. Se prima fuggiva via a gambe levate, adesso resta in silenzio e mi ascolta. Forse perché non possiamo parlare con nessun altro, attende che io finisca la mia filippica rifugiandosi nel suo iperuranio, senza ribattere.
La libertà non si può fermare, come testimonia questa lettera che ho riscritto, per non farti capire chi ne sia l’autore che, se non erro, conosci anche tu.
Quello che accade è pericoloso! Sveglia!!!!

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Ciao nonna,
Non ti ha ucciso il virus e nemmeno le altre 287 patologie gravi che avevi o le decine di pillole che prendevi per tenerle sotto controllo e che ti hanno tolto lucidità e indipendenza.
Nessuno sa da cosa siano causate perché i medici non hanno idea di come funzioni il corpo umano e il suo sistema immunitario. Lo ignorano . Loro vogliono il terrore, e la derivante nuova religione di cieca fede e obbedienza/dipendenza.
Novantatré anni, però, è un bel traguardo.
Ora nonna, per piacere, vai a torturare i sogni di Bat-Woman che questa malattia l’ha creata in laboratorio, mentre si dimenava con il suo amante cinese; vai a suppliziare i giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno, che hanno scritto di te, pretendendo che tu fossi in ottima salute fino a qualche giorno fa e solo UNA sia stata la cagione della tua dipartita.
Vai a straziare i sogni di chi ti ha fatto il test dopo tre settimane abbandonata a te stessa, quando eri ormai deceduta.
Per i dottori non è importante curare le persone, ma aumentare il numero dei decessi e abbassare le difese immunitarie dei cittadini.
Le cure giuste scoperte in Italia, che permetterebbero di guarire dal virus nella prima fase di insorgenza, a costo zero, senza che degeneri e senza che sia necessario il ricovero, le applicheranno a Dubai prima che da noi.
Vai a straziare gli incubi di coloro che ci tengono nel terrore perché incapaci di vivere una vita vera che comprenda la consapevolezza della morte; convinti che si debba vivere in eterno, tanto che persino morbillo e influenza sono capaci di gettare milioni di persone nel panico e nel terrore.
Tortura chi conta i decessi per il virus infilandoci dentro i deceduti CON il contagio (NON PER il contagio) per creare panico e tenerci rinchiusi, instaurando una dittatura senza combattere, usando bombe mediatiche, come la tua (e non so se ti farà piacere esserti trasformata in una bomba)e togliendoci la libertà.
La libertà a cui la tua generazione sapeva dare valore. Un valore scomparso non si sa dove. Forse tra una pubblicità e l’altra.
Ora vendicati.
Già che ci sei, distruggi i sonni dei complici della dittatura, che ci chiedono di stare a casa, contando i morti ad minchiam, e credendo a quei numeri senza il minimo uso del cervello, trascurando l’informazione che la maggior parte dei morti era vaccinata per influenza e meningite, altrimenti non se ne esce per altri venti anni.
E sarebbe già una ipotesi ottimistica.
Ecco nonna, per favore, vendicaci.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

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