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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 66


Tuesday, April 13, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il  sabato e la domenica).

SVOLGIMENTO. IL VIAGGIO, MIO MALGRADO

Capitolo 66

Il comandante

Il comandante sta ispezionando l’aereo, non vuole rischiare di rimanere per strada; insieme all’assistente scatta fotografie delle parti interessate dall’urto.
I responsabili dell’aeroporto svuotano il cargo: medicinali, mascherine, tute antisettiche per contrastare il morbo.
Sulla pista hanno acceso i faretti, il sole sta per tramontare. Questa volta non c’è nessuna email da attendere e non ci sarà nessuna bufala a diffondersi: sentiremo la verità dal comandante.
Io mi attacco al collo della bottiglia.

Il comandante e il suo assistente parlottano tra loro; non sono pessimista.
Riusciremo a partire; l’equipaggio è qui per lavoro e non ha scelto di restarci, deve rientrare a casa dalle proprie famiglie, e noi voleremo con loro.
Piangere adesso è la cosa peggiore da fare, ma forse servirà per smettere quell’aria da commedia americana che si era diffusa nella sala d’aspetto.
Il comandante dell’aereo ci raggiunge, ha deciso di assumersi le proprie responsabilità e impugna un megafono.
Due innamorati si abbracciano.
Se saremo costretti a rimanere, anche un giorno in più, non sapremmo dove mangiare.
Abbiamo regalato il cibo ai vicini, i ristoranti e i supermercati sono chiusi. A casa c’è solo il distributore di acqua potabile. L’unica soluzione è mangiare qui.
Solo i dipendenti aeroportuali sono felici dell’incidente, sperano di incamerare una giornata di lavoro in più.
Vengono pagati a giornata o all’ora?
Il comandante prova a far funzionare il megafono che ci allieta le orecchie con un fruscio. Ci avviciniamo a lui.
Io ho lasciato il mio zaino con il computer e il carica batteria vicino al bancone. Con la mano sinistra stringo quella di Abigail e nella destra la birra. Il comandante si schiarisce la voce e si presenta:
- L’aereo ritarderà la partenza di almeno due ore. Allo stato attuale non sembra che ci siano grossi problemi, ciononostante l’ala sarà scientemente analizzata, millimetro per millimetro e così anche il carrello interessato dall’urto. Tecnici dell’azienda produttrice saranno contattati e insieme a loro eseguiremo un controllo capillare del velivolo. Non ci muoveremo sino a che non avranno dato il via libera alla partenza.
E noi?
Moriremo di fame?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma
  • Cap 64

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