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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 81


Tuesday, May 11, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il  sabato e la domenica).

CONCLUSIONE. APPRODO ALLA DERIVA

CAPITOLO 81

Lo zenit e l’arte della paternità

- È nata Alex?
- Sì è nata! Alle quattro e venti di mattina.
- Sei contento?
- Sì, sì. Contentissimo. E ho anche seguito tutto in diretta.
- E come hai fatto? La mamma di Sukiyaki faceva le riprese?
- Macché! Il potere del denaro rende possibile l’impossibile.
- In che senso, scusa?

- Mia suocera mi ha messo in contatto con un’infermiera dell’ospedale.
- Il tuo giapponese è così vigoroso da poter parlare tranquillamente con chi vuoi?
- Un po’ l’ho dovuto imparare sennò le mie visite in Giappone e i miei discorsi con il padre di Sukiyaki si sarebbero fermati a quelle quattro parole imparate dai cartoni animati.
- E lei? Capiva tutto?
- Ma no! Ho parlato con l’unica infermiera che capiva l’inglese.
- E che cosa le hai chiesto?
- Di usare un tablet per farmi seguire il parto in diretta.
- E? Tutto a posto?
- L’infermiera che aveva il turno di notte e che era incaricata delle riprese ogni tanto mi ha fatto rimirare i neon, il soffitto e il pavimento bianco, eppure alla fine ce l’abbiamo fatta.
- Ma tu che facevi? Stavi sveglio tutte le notti, in apprensione?
- Certo che no, mica un bambino nasce in cinque minuti. Mi hanno inviato un messaggio quando Sukiyaki è entrata in sala travaglio, cinque o sei ore prima della nascita e allora sono rimasto in attesa e connesso…
- E chi ti ha mandato il messaggio?
- Chiunque. Mia moglie, mia suocera, mio suocero e anche l’infermiera. Ci mancava poco che anche mia madre mi inviasse un messaggio per ricordarmi che la mia secondogenita stava per venire alla luce.
- L’importante è che tu abbia potuto assistere alla nascita di tua figlia.
- Non posso lamentarmi.
- E come si chiama la bimba?
- L’abbiamo chiamata Aurora.
- Che bel nome! Ma mi hai detto che hai pagato per poter assistere…
- Sì, Se fossi riuscito a mettermi d’accordo con una sola infermiera, avrei risparmiato… Ma non sapevo chi sarebbe stata di turno e allora ho dovuto offrire un piccolo incentivo a tutte.
- Ma quante ne hai assunte?
- Ho fatto l’accordo solo con quelle che erano autorizzate a entrare nella sala parto. Sia che facessero il turno di giorno, che quello di notte. Ho chiuso con poco più di duemila. Cinquecento sono andati a quella che ha fatto le riprese.
- E il resto?
- Il resto alle altre otto che facevano i turni.
- Cento cinquanta a testa?
- Duecento.
- E avete qualche piano per il rientro della mamma e delle bimbe?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

One Response to “A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 81”


  1. A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 86 | Impresentabile - Il blog di Lucio Cascavilla Says:

    […] Cap 81 […]

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