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A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 83


Monday, May 17, 2021

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Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il  sabato e la domenica).

CONCLUSIONE. APPRODO ALLA DERIVA

CAPITOLO 83

Il matrimonio

Morte e dannazione.
Ci avevo pensato mentre le macchine mi scandagliavano alla ricerca del cancro.
- Se non è una scappatella estiva, un’avventura da mille e una notte, una concubina da poche sere, l’unica maniera per viaggiare con lei, in Italia, al momento, è sposartela, sempre che sia una cosa di tuo gradimento. Altrimenti, resti in Germania. Mi aveva convinto il poliziotto al telefono.
Nemmeno una delega del presidente del consiglio mi avrebbe permesso di arrivare in Puglia.
Dinanzi alle frontiere io e Abigail siamo due persone che non hanno alcun legame. Riuscire a programmare qualcosa che non sia raggiungere la porta del bagno, risulta ambizioso e galleggiamo aggrappandoci l’uno all’altro.
Che cosa faremo?

Non sappiamo se potremo rientrare in Sierra Leone, se a lei verrà confermato il lavoro e se i miei progetti andranno in porto.
Possiamo comprare i biglietti aerei, ma il sito che stiamo utilizzando ci sconsiglia di partire.
- Vuoi sposarmi?
Non è stato semplice chiederglielo, ma è l’unico modo per scendere in Puglia senza dover attendere la fine del contagio.
Essendo l’unica soluzione, l’entusiasmo era andato scemando; da un matrimonio si torna indietro solo con il divorzio.
Soldi.
Avvocato.
E se ci fossimo annoiati?
Dopotutto sono ancora giovane, ho solo quarant’anni.
I quattro litri d’acqua che bevo mi fanno stare meglio, l’ultima analisi ha confermato che ho solo i calcoli.
Rimango perplesso, anche se il suo no, non è una risposta dubitativa.
Dopo qualche secondo di imbarazzo corre ai ripari e allinea una sequela di informazioni interessanti. Il suo non è un no definitivo: vuole sposarmi, ma non vuole un matrimonio d’interesse e poi la proposta deve essere fatta in maniera congrua.
Dove ho nascosto l’anello?
E perché non gliel’ho chiesto sull’aereo davanti a tutti?
Tiro il fiato. Non devo partire. Il problema resta legato al nostro viaggio. Quello che senza questo cordone ombelicale che ci porteremo sino alla morte, non si può fare.
Ma se no significa no, forse dovrei pensare a un’alternativa, oppure no?
Mi schiarisco la gola e parto al contrattacco.
- Hai ragione: il cibo, la musica, un pezzo di terra, le romanticherie, la nostra canzone. Abbiamo una canzone? Io non me lo ricordo. Il primo ballo, l’anello e il vestito bianco.
Se la risposta è no, chissà se avrò il coraggio di rifarle la domanda.

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

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