Skip to Content Skip to Search Go to Top Navigation Go to Side Menu


A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 84


Tuesday, May 18, 2021

cap-84.jpg

Questa è la storia di cinque persone che saranno costrette a viaggiare, o non potranno farlo, nel periodo del Covid 19. Tutte le storie qui raccontate sono tendenzialmente vere, ma probabilemente false, o viceversa; a voi la scelta.

Un capitolo al giorno (escluso il venerdì, il  sabato e la domenica).

CONCLUSIONE. APPRODO ALLA DERIVA

Capitolo 84 

Fantascienza

Carissimo Loriano,
come puoi immaginare ti attendiamo a braccia aperte. Credo infatti che il tuo arrivo, quando sarà possibile, insieme a Abigail, possa alleviare la nostra solitudine.
Spero che vivendo questa particolarissima situazione potremo discutere di ciò che ci attornia senza le barriere mentali che offuscano i ragionamenti di tuo padre.
Cominciare a pensare con la propria testa, essendo spiriti liberi che evitano il nozionismo superficiale degli intellettuali, mi ha portato una grande iniezione di fiducia nel futuro e un sentimento di gioia.
Mi sento come se stessi riscoprendo il mondo da zero; guardo ai fiori che sbocciano, nel giardino, e sorrido, pensando al miracolo della vita.
Questa mattina ho aperto gli occhi e avevo la gola secca. Ho deambulato sino alla cucina e ho bevuto un bicchiere d’acqua.
Un dilemma si è infilato tra le pieghe delle mie cellule grigie: ma davvero l’uomo è composto per l’ottanta per cento d’acqua?

Ho sorriso e percorsa da un brivido di freddo, sono corsa a rinfilarmi sotto le coltri.
Il dubbio è il piacere primario della conoscenza che permette all’umanità di progredire, ma se ci fossilizziamo su falsi miti, resteremo fermi agli incroci dell’evoluzione senza mutare per sopravvivere.
Ti allego il solito articolo che spero ti farà riflettere e ti spiegherà per quale motivo mi spingo a dubitare persino della conformazione biochimica dell’uomo.
Ti attendiamo con immutata gioia.
Quello che accade è pericoloso! Sveglia!!!!

-
Marcus Goldfish aveva alzato lo sguardo.
Un uccello aveva volteggiato un paio di volte sulla sua testa e poi, con le ali spiegate, aveva cominciato a precipitare.
Quel maledetto piccione avrebbe potuto colpirlo.
Si scostò di qualche passo e lo vide crollare sul marciapiede.
Il morbo dopo aver tormentato gli umani, rivolgeva il suo sguardo agli animali.
Il pianeta era sovrappopolato: dovevano morire i rettili e gli anfibi, i mammiferi e i molluschi, i plantigradi e gli insetti. Era tentato dall’avvicinarsi al volatile, ma non si trattava di un essere umano, non aveva doveri solidaristici, non poteva eseguire la respirazione bocca a becco.
Uno svarione, Marcus non riusciva a muoversi, c’era qualcosa di strano nelle sue gambe. Alzò lo sguardo verso l’orizzonte: i palazzi erano progetti sulla carta; le persone sulla strada si stagliavano come dipinti a due dimensioni, dell’epoca della Magna Grecia, decoranti il pianeta come vasi che contenevano vino.
Poi tutto era tornato normale.
Si avvicinò all’uccello, lo osservò e scappò via spaventato.
Si fermò, estrasse il telefono dalla tasca e provò a scattare una foto. Non funzionava. La memoria del telefono era vuota come il giorno in cui lo aveva comprato.
Tutto ciò che aveva archiviato era sparito.
Ora ne era certo, viveva nella menzogna.
I prati, gli alberi, le valli, le rocce e le montagne. L’uccello che Marcus aveva visto era una copia in metallo, l’occhio meccanico che sorvegliava tutti.
Quale metodo migliore per agire nell’ombra?
Forse anche l’acqua che era costretto a bere era una gigantesca illusione: per quale motivo preferiva quella frizzante, rispetto alla naturale?
Era un difetto di programmazione o l’illusione della scelta?

DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Riassunto delle puntate precedenti

  • Loriano e Abigail lavorano in Sierra Leone e, a causa del morbo, cercano di rientrare in Europa
  • Mohamed è un cittadino della Sierra Leone emigrato negli Usa che sogna di rimanere da quelle parti.
  • Alex lavora al consolato di Canton e vuole riabbracciare sua moglie che, a causa del morbo, è bloccata in Giappone.
  • A Londra Arianna, la sorella di Loriano, deve recarsi nel nuovo ufficio per recuperare il computer aziendale.
  • La mamma di Loriano è a casa, in Italia e interpreta la verità, sul mondo, grazie al suo telefono.

Loriano & Abigail   Mohamed   Alex  Arianna   Mamma

One Response to “A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 84”


  1. A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 88 | Impresentabile - Il blog di Lucio Cascavilla Says:

    […] Cap 84 By lucio Posted in Avventura, Libri, Racconti You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed You can leave a response, or trackback from your own site. « A PIEDI NUDI TRA LE MANGROVIE- IN VIAGGIO DURANTE IL COVID-Capitolo 87 […]

Leave a Reply


In order to submit a comment, you need to mention your name and your email address (which won't be published). And ... don't forget your comment!

Comment Form