Io scrivo. O almeno ci provo. Provo a scrivere storie.
Una quindicina di anni fa ebbi l’occasione di incontrare uno di quegli scrittori veri. Uno di quelli che viene pagato per scrivere delle storie. Lui scrive storie che parlano di Messico.
Lui e’ Pino Cacucci. Ci incontrammo a Trani, alla Maria del Porto. Una bella libreria in cui organizzavano incontri con vari autori. (more…)
Una domanda s’è aggirata nella mia testa. Va avanti ed indietro. Rimbalza nel mio cervello. Sale e scende. Ma nessuno dei giornalisti che può giungere a quelle vertiginose altezze ha provato a farle.
Il caro Fioroni (nome facile da parodiare, visto che Oni fa rima con parecchie cose) ex-ministro della pubblica istruzione (che in quanto pubblica ha dato soldi alla scuola privata) ha dichiarato: “se si candida Nichi Vendola io mi do fuoco!” (more…)
in attesa che il mio libro venga pubblicato in tutte le lingue del mondo (ed ormai manca davvero poco- diciamo alcuni anni) sta per arrivare nelle librerie qualcosa che potrà alleviare le calure estive.
Il 30 giugno 2010 uscirà nelle librerie:
“FUORI LUOGO. Inventarsi italiani nel mondo“, di Federico Taddia e Claudia Ceroni, Feltrinelli editore
Inutile dire che una delle storie, degli italiani nel mondo, è quella del vostro gruppo punk-rock preferito: Smegma Riot (the italian stallion punk band).
Insieme a quella altre 14 storie, se non ricordo male, di avventurieri, viaggiatori, santi poeti e navigatori. Buona lettura.
Destra o sinistra?
L’usuale dilemma. Ma non era un problema politico quello che si affacciava nel cervello di Franca Flemma. Era una scelta direzionale. Andare da un lato o dall’altro. Il sole era alto. Il cielo era azzurro. Alcuni palazzi svettano in cielo e proiettavano la loro ombra sulla strada. (more…)
“… e ogni mattina mi alzo alle 5, che la bambina si sveglia. Come un orologio si addormenta alle 6,30″, proseguì Antonio, “ma non faccio in tempo a rimettermi a letto. Che alle 7 devo avviarmi per andare a lavorare”. (more…)
Il cielo è di Napoli. Le strade anche. Le macchina parcheggiate ai lati della strada hanno targhe che riportano le iniziali del capoluogo campano. Il ristorante invece no. E’ un ristorante greco. Ma noi ovviamente mangiamo per strada. Pita giros, senza tzaztiki, ma con tanto yogurt. Nel centro di Napoli. La luna si specchia nella città sottostante. Che l’ osserva. Fa l’amore con lei. Io indosso il cappotto nero. (more…)
La campagna elettoralesi è avviata con grande spreco e ostentazione di mezzi.
Come altre volte le liste si sono riempite di nomi cooptati dall’alto, di persone senza alcun passato militante, accasate nell’uno o nell’altro schieramento a seconda del momento, che si buttano in politica improvvisando o cambiando collocazione ad ogni stagione.
I candidati si affidano ai loro volti, a poche parole, semplici e ad effetto che scrivono sui loro manifesti,senza cheabbiano maturatomeritio manifestatointeresse e impegno per la città.
Forse qualcuno ricorderà la triste storia di Cosimo Mele. Deputato dell’UDC che qualche anno fa venne travolto da uno scandalo a suon di prostitute… pardon escort e cocaina.
L’eroico deputato, dopo aver cercato di difendersi ed aver ottenuto dal segretario dell’UDC, Lorenzo Cesa, la solidarietà umana e istituzionale (oltre alla proposta “di istituire una specie di indennità parlamentare contro le tentazioni in modo che i parlamentari, spesso lontano dalla famiglia per motivi di lavoro, possano ottenere un contributo finanziario ulteriore, per fronteggiare i costi del trasferimento a Roma dell’intera famiglia- fonte wikipedia) è pronto a ricandidarsi in Puglia.
A sostegno della Poli Bortone.
Non facciamogli mancare il nostro appoggio morale ed il nostro voto ovviamente. Perchè prima delle puttane e della cocaina viene la famiglia. Magari un po’ allargata.
Il bar delle rose aveva qualche avventore. Poche decine di persone. Tutte interessate alla partita Napoli-Inter.
La partita era finita da pochissimo. Il proprietario, Mino, noto juventino, dopo aver tirato i piedi alla capolista per lungo tempo, cercava disperatamente la domenica sportiva. (more…)
Era il 1992, Berlusconi non era ancora entrato in politica. Negli Stati Uniti usciva un film di Tim Robbins. Si chiama Bob Roberts. E’ la storia di un candidato al senato della repubblica, che di professione faceva il cantante country. Il giorno delle elezioni sarebbe uscito il suo nuovo patriottico video. Il giorno prima delle elzioni il nostro candidato subisce un attentato. (more…)
Although I have lived in Italy for several years in the past, I have never actually worked here or applied for a job, not until this year that is.
I first came to Italy in 1999 to study and stayed until 2003. The country and people fascinated me, and I soon fell in love with the Italian approach to life, however, I also quickly understood that Italy was not going to offer me anything promising after graduating, unless I had enough money to sustain myself long enough until a good opportunity came along, or used the few connections I had, and so I opted to go back first to Belgium and then move to London instead, to chase the best working opportunities in a way I had been brought up to believe they should be given and found, that is purely based on talent and achievements. (more…)