Finalmente il trailer.
Se siete curiosi di sapere cosa è successo 3 anni fa.
Se avete bisogno di più informazioni riguardo al nostro viaggio dateci un’occhiata
Finalmente il trailer.
Se siete curiosi di sapere cosa è successo 3 anni fa.
Se avete bisogno di più informazioni riguardo al nostro viaggio dateci un’occhiata
Avete sempre avuto voglia di visitare la Cina? Ma non avete mai osato chiederlo? Gli Smegma Riot sono il vostro gruppo preferito ma non li avete mai visti in azione?
Partite in viaggio con loro. Visitate la Cina, dalla regione a sud delle nuvole, a quella a nord della grande muraglia. 11 città, 10 concerti degli Smegma Riot.
Partecipa anche tu al Vaffantour 2010. Ma affrettatevi. I posti sono limitati. Partecipa inoltre al concorso a premi, potresti vincere un weekend su un’isola tropicale con uno dei cantanti degli Smegma Riot.
D1, 20 settembre: arrivo a Kunming. Kunming è conosciuta anche come “Città dell’eterna primavera” per il clima mite che la caratterizza durante gran parte dell’anno e per la presenza perenne dei fiori, che sbocciano in tutte le stagioni ed e’ la sede degli Smegmariot fin dal 2004.
Incontro con la band,sistemazione alla buona a Casa Smegma,e visita Museo degli Smegmariot allocato nella stessa casa, visita alla sala prove(assisterete alle prove degli Smegmariot per circa un’ora) , cena a base di pietanze locali (more…)
Il corriere della sera è il più grande giornale d’Italia. Ma è anche il giornale della confindustria. Spesso e volentieri le notizie si susseguono così rapidamente che non gliela si fa a stargli dietro. (more…)
“Mi sa che ci dobbiamo fermare”, mormora mio padre. (more…)
Salgo sul treno stanco. Manca poco alla partenza. Tra me e la mia destinazione ci sono circa 20 ore. In quei secondi febbrili, nel momento in cui si e’ ancora distanti dalla cuccetta nella quale si passeranno quelle ore, si spera di essere fortunati. Che il cielo, la terra o chiunque governi le leggi del fato per una volta si ricordi di essere amico. Mio amico, non di qualcun altro che sta in qualche altro scompartimento. (more…)
La signora Franca è una signora di circa sessant’anni. Siciliana purosangue. Ieri sera eravamo seduti sul divano in casa di suo figlio. E lei, viaggiatrice e visitatrice per caso, discorreva con me del più del meno. (more…)
Il xiaomaibu aveva la solita porta a vetri. In esposizione i soliti beni primari e secondari. Sigarette, birra, grappa cinese, spaghetti liofilizzati, bevande analcoliche, accendini. Un brontolio dell’ intestino mi dice che devo fare presto. (more…)
L’autobus era sempre qualcosa di molto pericoloso. Lo ritenevo un mostro, un animale senziente capace di avere sentimenti. Forse poteva addirittura leggere il pensiero. E sapeva che io non lo amavo. Ma dovevo servirmi di lui per i miei spostamenti. Giovani audaci pensavano di domare questi mezzi giocando con la nostra vita come se si trattasse di noccioline. (more…)
“Senti ma è vero che tu parli cinese?”
Resto fermo, freddo. Non so perchè lo voglia sapere. La fredda panchina sotto al mio culo si scalda. Può sempre essere una domanda trabocchetto. Può prendermi per fesso. Può farmi quel che vuole. Se davvero conoscesse il cinese e volesse mettermi alla berlina. Ma la domanda resta là. Sospesa nell’aria. Imoobile, impassibile. Vorrei scappare, ma non posso.
“Un po’. Parlo cinese un po’…” (more…)
Sono in metropolitana. Come tutti i giorni. Dal lunedi al venerdi. 19 fermate per un totale di 57 minuti e 42 secondi. Non ci si sbaglia. Ma la mia giornata non comincia assolutamente nel momento in cui metto piede su quella metropolitana. E’ gia’ cominciata molto prima. Almeno 33 minuti prima. Uscendo di casa con dieci gradi sotto lo zero. Indosso: un paio di mutande perfect for man, 3 paia di calze (calzette fetide di spugna-varie marche tutte ampiamente sottoprezzate), anfibi militari neri di una sottomarca qualsiasi. Calzamaglia prodotta e fabbricata in Cina, una Jingui. Jeans a zampa di elefante Wrangler. Una t-shirt dei Ramones prodotta da chi sa chi, e al di sopra, di quella seconda pelle, una serie di tre maglioni. Il primo abbastanza alla moda e sottile con una strisca grigia sul petto. Il secondo e’ un maglione a collo alto, ma cosi’ alto che il collo finisce di chiudersi grazie ad una cerniera a livello delle orecchie. Non so se anche questo secondo sia di lana, ma e’ di un materiale molto spesso. Al di sopra di questi due maglioni una terza giacca di lana. Di questi tre maglioni non ho memoria di marche. Li avevo comprati in qualche mercatino italiano o cinese, non ricordo piu’ bene. Cappotto, cappello e guanti North Face. (more…)
Il dottor Ma aprì gli occhi piano. Non voleva fare rumore e svegliare la moglie. Dopotutto erano appena le 5,30. Infilò al volo le ciabatte e silenziosamente si recò in bagno. Fuori faceva freddo. Il vento già sferzava le strade con delle gelide raffiche. Non c’era bisogno di saperlo. In quella stagione Pechino era una fredda città del nord. Non c’era il rischio di sbagliarsi. Non doveva provarlo. Lo sapeva. Uscì dal bagno ed inforcò la giacca. La porta cigolava. Doveva ricordarsi di mettere dell’olio. La moglie si mosse tra le coltri. Il rumore sottile e disgustoso della porta che cigolava non doveva essere piacevole e l’aveva disturbata. Indossava ancora le ciabatte quando chiuse la porta dietro di sè. E solo a quell’ora poteva vedere se c’era la brutta novità. (more…)
La musica è bella. Ma è molto più bella se invece di un vecchio grammofono, o una rovinata cassetta, c’è un gruppo in un locale che suona. Distribuendo adrenalina ed emozioni a tutti. Per mia sfortuna ho cantato in un gruppo punk, e mi è capitato di esibirmi in più locali della Cina. (more…)