Ero all’università a Napoli. E il libro lo comprai non appena uscì. Non lo ricordo come un capolavoro, ma come un libro molto interessante. Nell’introduzione era spiegato tutto. Per filo e per segno. Senza errori. Lui la storia la aveva sentita da Paco Ignacio Taibo II e dopo essersi informato la aveva scritta senza peli sulla lingua. (more…)
Archive for September, 2008
La mamma degli ignoranti è sempre incinta…
Friday, September 26, 2008
E’ un detto popolare. Un detto popolare che sfortunatamente è tragicamente vero. Con la salita al potere c’è un sacco di gente che finalmente sta facendo outing. E sta serenamente confessando ai giornali e alle televisioni di essere fascista. (more…)
Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant
Monday, September 22, 2008
Alle volte si vogliono scrivere cose bellissime, ma non si hanno le parole giuste. Le parole corrono, inseguono la propria strada, inseguono i propri tempi. Vorrei essere capace di scrivere pensieri bellissimi usando parole semplici. Ma il mondo è troppo complesso perchè io possa riuscirci. E spesso mi viene meglio dire cose banali con parole inutili. (more…)
Live music
Sunday, September 21, 2008
La musica è bella. Ma è molto più bella se invece di un vecchio grammofono, o una rovinata cassetta, c’è un gruppo in un locale che suona. Distribuendo adrenalina ed emozioni a tutti. Per mia sfortuna ho cantato in un gruppo punk, e mi è capitato di esibirmi in più locali della Cina. (more…)
IL MIO AGENTE LETTERARIO
Sunday, September 21, 2008
Il mio agente letterario era in ritardo come al solito. E come al solito avrebbe dovuto provare a vendere qualcuno dei miei scritti. Io ero fuori dall’Italia. E non potevo interessarmene direttamente. Già questa cosa rendeva gli editori molto scettici. Pensavano di trovarsi a che fare con un tipo molto snob. Ovviamente non avevo ancora pubblicato nulla. Tutti gli editor in chief e redattori e lettori di proposte mi avevano sempre detto, tramite il mio agente, che non scrivevo male. (more…)
IL FASCINO DISCRETO DELL’ANSIA
Friday, September 19, 2008
Mi accendo una sigaretta. E’ quasi tutto pronto. Appoggio il pacco di sigarette sul tavolo. Ah mi devo ricordare di portarmi il cd di Julio Iglesias. Appoggio la sigaretta nel posacenere. Le mutande le ho prese. Le calze le ho prese. Anche i pantaloni. Le ciabatte? No quelle le devo lasciare a quel cacacazzo di Lucio. Gliel’ho promesso. Il fumo della sigaretta sale lento in cielo. (more…)
USA- Australia
Wednesday, September 17, 2008
Non c’è manco un taxi. Niente. Nessuno in giro. Piove. Il vento i tuoni e i lampi non lasciano presagire nulla di buono. La pioggerellina estiva si trasforma in copioso acquazzone autunnale. Ed oltre a ritrovarmi i pesciolini rossi nelle scarpe, me li son ritrovati nella t-shirt, nelle mutande e nei capelli. (more…)
Ipocrisia
Monday, September 15, 2008
In Italia è successa una cosa gravissima. Una cosa inenarrabile. Qualcosa che dovrebbe essere taciuta per la bruttezza di quanto è accaduto. Lo potete leggere qui oppure qui. Non voglio commentare il fatto perchè mi ripeterei. E perchè non riuscirei ad aggiungere nulla alla discussione oltre al rumore che già viene fatto. (more…)
84
Sunday, September 14, 2008
84 è un numero. Un numero che potrebbe dire migliaia di cose. Ma che in questo momento tace aggrovigliato su se stesso. 84 è un numero che se fosse libero di parlare racconterebbe migliaia di cose. Cose belle cose brutte. Come tutto nella vita. (more…)
La guerra privata del sinologo L.
Sunday, September 14, 2008
Faceva freddo quella sera. Noi avevamo i nostri elmetti calati in testa. Il freddo entrava fin dentro le ossa, le strizzava per bene e poi riusciva Per fare la stessa cosa con il mio collega. Quello che si trovava di fianco a me. Quella vitaccia non faceva per me. E nemmeno per molti dei miei colleghi. (more…)
Et voilà- l’importante è partecipare…
Tuesday, September 9, 2008
Oggi per puro caso ho scoperto che l’Italia ha vinto la sua prima medaglia alle paralimpiadi. Sulla Gazzetta la notizia era quasi nascosta in fondo alla pagina. Quasi a non volerne parlare. Dopotutto è naturale. L’evento è finito. Le olimpiadi sono terminate ed i giornalisti sono andati via. (more…)
Sono pazzo o il mondo gira all’incontrario?
Tuesday, September 9, 2008
Diciamo che l’incipit di questo post voleva essere la parafrasi di una delle più belle battute di Groucho Marx. “O quest’uomo è morto o il mio orologio si è fermato…”. (more…)