Thursday, November 27, 2008
Articolo di xizang news cortesemente tradotto da Filippo “Pippo Papozzi” Costantini. Che ringrazio
Sono trascorsi ormai otto mesi dagli scontri avvenuti lo scorso marzo nella regione autonoma cinese del Tibet, e tre mesi dalla fine dei giochi olimpici di Pechino, durante i quali il governo centrale è riuscito abbastanza bene a nascondere le forti tensioni secessioniste interne. (more…)
Tuesday, November 25, 2008
Quante ore mi mancano all’arrivo? Altre 7. Ho tutto il tempo di finire Dracula e cominciare a leggere un altro libro. Lo riapro stancamente e leggo altre due pagine. Dracula impazza per le vie di Londra. E’ già in contatto con Mina Harker. E gli ignari combattenti corrono da un lato all’altro di della città. Ma gli occhi mi si appesantiscono e fanno fatica a proseguire. Si cerchiano probabilmente. Diventano rossi e vermigli come quelli del protagonista del libro che sto leggendo. Richiudo il libro e penso. Penso che in verità in verità non ho proprio dormito. Ma sonnecchiato. Ed in quella scomoda posizione sarà difficile sopportare le ultime ore di viaggio. Mangio l’ultimo panino, che ormai è diventato un mattone durissimo. Il formaggio fatica a disgregarsi per entrare nelle mie membra. Ma io insisto. Mastico senza bere mai acqua. Perchè io sono più duro di lui. Il panino è stopposissimo. E scende a fatica. (more…)
Monday, November 24, 2008

L’autunno è anche chiamata la luna delle foglie cadenti. Così almeno lo chiamavano i Sioux. E loro di nomi da dare alle cose se ne intendevano. Molto più di me. Ma avevano già capito che bisogna chiamare le cose con il proprio nome. Prorpio come diceva Pazienza. Andrea Pazienza. (more…)
Saturday, November 22, 2008

Sono fuori dal treno. L’aria fresca mi invade la faccia. Finalmente sono fuori da quella gabbia. Anche se sarà solo per pochi minuti. Accendo una sigaretta, ma non riesco ad aspirare. La tengo in mano e lascio che si consumi da sola. Siamo a Changsha. Il fischio del capotreno. Bisogna risalire in sella. La sigaretta è quasi finita. Riuscire ad addormentarsi su un treno che non cammina è impresa disperata. E’ come lo sciabordio delle onde quando si è su una nave. Sono convinto che non appena appoggerò il mio regale culo sul sedile piomberò in un magnifico sonno che mi sbalzerà in un segmanto spazio-temporale differente. Più vicino a Beijing. Riappoggio la testa sul libro e sul tavolino. (more…)
Friday, November 21, 2008

Il climax ha due funzioni. Una letteraria e l’altra narrativa. Quella narrativa indica l’apogeo di una serie di eventi concatenati che portano ad una fase di particolare intensità. Un crescendo di azioni e di tensioni. Il climax sale man mano che il film o il libro che stiamo leggendo prosegue nel suo racconto, raggiungendo il suo culmine nelle ultime pagine. (more…)
Monday, November 17, 2008

Si può vedere il futuro? Si può sapere ciò che non è ancora accaduto senza possibilità di errori? Si possono conoscere le mosse dei propri avversari in anticipo? E i risultati del campionato di calcio? (more…)
Friday, November 14, 2008

Mi risiedo cercando di non disturbare affatto i miei vicini. Ma come al solito tra il dire e il fare c’è di mezzo “e il”. Quindi tutti si accorgono del mio rientro. Sbatto contro il primo, inciampo sul secondo e tiro un involontario calcio alla ragazza che mi sta dirmpetto. Riapro il libro dove lo avevo lasciato e lascio che le pagine traccino il solco nella mia mente. Ma la lettura diventa difficoltosa. Le palpebre diventano pesanti ed il leggero rollio del treno piacevole. Provo per la prima volta le scomodità del viaggio. Chiudo gli occhi e sprofondo in una specie di dormiveglia. Nessun legame con il libro che stavo leggendo, ma in compenso tutti sogni legati alla situazione che stavo vivendo, tutto ambientato in quella carrozza super affollata. Gente che si accumula e si attornia a me. (more…)
Wednesday, November 12, 2008

Ce ne sono molti di sogni strani, totalmente impossibili. C’è quello in cui vai in un locale dove è vietato l’uso dei sandali di paglia, e quello in cui i cani sono in piedi e gli uomini ti ringhiano dietro accoccolati a 4 zampe.
Il mio li batte tutti. Il problema è che non l’ho sognato una sola volta. Lo sogno di continuo. E’ il mio sogno ricorrente. Se credessi che i nipotini di Freud potessero darmi dei consigli glielo sarei gia’ andato a raccontare e sarei guarito. Ma per dirla come gli americani, non mi fido degli strizzacervelli, e allora ho sempre evitato di andarci. E mi sono tenuto dentro il tutto. Forse anche perche’ il sogno ricorrente ormai mi fa ridere. (more…)
Tuesday, November 11, 2008

Il mio posto lo trovo più che facilmente. Attorno a quello ronzavano solamente alcuni avvoltoi. Uomini e donne che probabilmente non erano riusciti a prenotare il posto. Ed attendevano. Attendevano come avvoltoi sui posti che potevano rimanere liberi. Attendevano fino a che il treno non partiva. Io ero arrivato ad allontanarli. Quel posto non era libero. Era il mio. Sventaglio sotto il naso di tutti il mio biglietto con la prenotazione e mi siedo. Gli avvoltoi si allontanano e vanno a fare la posta da qualche altra parte. (more…)
Saturday, November 8, 2008

Siamo all’ingresso della fiera ed e’ il mio rpimo giorno con dei nuovi clienti. Sono vabbigliato in maniera impeccabile. Giacca e pantalone neri di cotone (fatti a mano), polo di Ralph Lauren e scarpe Tod’s. Non potrei fare migliore impressione. I miei clienti si occupano di abbigliamento per neonati. (more…)
Thursday, November 6, 2008

La fiera di Canton e’ una semplice fiera. Ne’ piu’ ne’ meno. Di sicuro simile a molte altre. La fiera campionaria e’ una delle piu’ grandi del mondo. Io ci sono stato diverse volte ed ogni volta c’era qualcosa che mi colpiva e che mi impressionava. (more…)