Skip to Content Skip to Search Go to Top Navigation Go to Side Menu


Archive for January, 2009


LA BATTAGLIA-viaggio di andata


Thursday, January 22, 2009

images-1.jpg

Sono in metropolitana. Come tutti i giorni. Dal lunedi al venerdi. 19 fermate per un totale di 57 minuti e 42 secondi. Non ci si sbaglia. Ma la mia giornata non comincia assolutamente nel momento in cui metto piede su quella metropolitana. E’ gia’ cominciata molto prima. Almeno 33 minuti prima. Uscendo di casa con dieci gradi sotto lo zero. Indosso: un paio di mutande perfect for man, 3 paia di calze (calzette fetide di spugna-varie marche tutte ampiamente sottoprezzate), anfibi militari neri di una sottomarca qualsiasi. Calzamaglia prodotta e fabbricata in Cina, una Jingui. Jeans a zampa di elefante Wrangler. Una t-shirt dei Ramones prodotta da chi sa chi, e al di sopra, di quella seconda pelle, una serie di tre maglioni. Il primo abbastanza alla moda e sottile con una strisca grigia sul petto. Il secondo e’ un maglione a collo alto, ma cosi’ alto che il collo finisce di chiudersi grazie ad una cerniera a livello delle orecchie. Non so se anche questo secondo sia di lana, ma e’ di un materiale molto spesso. Al di sopra di questi due maglioni una terza giacca di lana. Di questi tre maglioni non ho memoria di marche. Li avevo comprati in qualche mercatino italiano o cinese, non ricordo piu’ bene. Cappotto, cappello e guanti North Face. (more…)

OGGI NON C’E’ NIENTE DA DIRE


Sunday, January 11, 2009

images-21.jpg

Oggi non c’è proprio niente da dire. Nulla da descrivere e raccontare. Solo storie normali, nulla di eclatante. Nessuna esplosione, nessun attentato. Fa un po’ freddo. Un giorno in cui non accadrà nulla. Un giorno che verrà ricordato per qualche ricorrenza minore, per un mal di denti di qualche figlio. Per il fallimento di una piccola società, per il suicidio di qualche signor nessuno. Esco con il cane. Mia figlia ne ha voluto uno ed io son costretto mattina e sera ad uscire per portarlo a pisciare. Cosa non si farebbe per amore. Ho immaginato mille volte di pensare a questa evenienza come inizio per una nuova storia da scrivere. (more…)

Panico!


Sunday, January 11, 2009

images-11.jpg

Doveva succedere prima o poi. Mi sembra normale. Visto il quantitativo di aerei che prendo nel corso di un anno solare. Quindi non c’è nemmeno da spaventarsi. Con la macchina si rischiano degli incidenti perchè non dovrebbe succedere anche con gli aerei? (more…)

Lunga vita al presidente…


Wednesday, January 7, 2009

images1.jpg

Il presidente è soltanto un prestanome: non esercita in effetti il benchè minimo potere. E’ si scelto dal parlamento, ma le qualità che deve dimostrare di avere non sono quelle tipiche del leader: la sua fondamentale qualità è saper provocare scandali. (more…)

L’odore del Natale (II)


Sunday, January 4, 2009

images-1.jpg

24 dicembre 2008. Ore 19,55.

Scendo di fretta. Con estrema fretta. Il cappotto ha perso un altro bottone ancora. Devo riuscire a comprarne uno. Di cappotto. Non di bottone. Devo farcela. Non posso andare avanti così. Ma ormai sto correndo. Non sono ancora in ritardo. Tecnicamente sono in orario. L’appuntamente è alle 20,00. Ed io sono circa a 5 chilometri dal luogo dell’appuntamento. La bicicletta è fuori discussione. I mezzi pubblici anche (chissà che autobus dovrei prendere?). Prendo il taxi. E’ deciso. (more…)

L’odore del Natale


Sunday, January 4, 2009

images.jpg

Hochiminh City è una città umida. Nel sud del vietnam. Prima che gli americani perdessero la guerra si chiamava Saigon. E’ calda ed umida. Ed io ci sono passato, seppur per pochi giorni nella sua stagione secca. In dicembre. Intorno al 15. (more…)

LOST IN THE SUPERMARKET


Saturday, January 3, 2009

images-4.jpg

Dopo averla osservata a lungo, iniziò ad avvicinarsi a lei attratto come da una calamita.
Era verde, così verde da abbagliare e da sembrare finta. Risplendeva nella sua cassetta, appoggiata sopra le altre sue simili. Come una regina, in cima, come sulla sommità di una piramide dominava le altre di fianco al prezzo. Franchino afferrò quella mela, quasi come se un impulso primordiale e cerebrale lo spingesse a compiere quel gesto. Non riusciva a fermarsi. Doveva possedere quella mela verde. (more…)